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Studio Rivola

⚠️ QUALIFICAZIONE STAZIONI APPALTANTI – ISTRUZIONI OPERATIVE PER PROCEDERE CON L’ISTANZA

⚠️ QUALIFICAZIONE STAZIONI APPALTANTI – ISTRUZIONI OPERATIVE PER PROCEDERE CON L’ISTANZA

Vi segnaliamo che l’ANAC ha attivato la piattaforma per presentate l’istanza di qualificazione delle stazioni appaltanti.
La procedura è molto semplice in quanto è sufficiente entrare nella piattaforma con le credenziali del RASA e rispondere a poche domande su persone che si occupano degli acquisti, relativi titoli di studio e poco altro.
Diversamente da quanto ipotizzato in prima battuta il requisito più importante ovvero l’esperienza pregressa, necessaria per poter accedere alle varie soglie di affidamento, è predeterminata da ANAC sulla base dei CIG caricati negli anni precedenti e non visibile al momento della presentazione dell’istanza di qualificazione.
Ne consegue che sarà l’ANAC a stabilire per quali soglie le stazioni appaltanti potranno operare. Ad esempio, nel caso di una stazione appaltante che non ha mai svolto gare sopra 500.000  euro, ANAC non concederà la qualificazione per importi superiori, con la  conseguenza che se necessario in futuro procedere con appalti di oltre 500.000 euro la stazione appaltante dovrà rivolgersi ad altri soggetti qualificati e convenzionarsi pagando un corrispettivo.
In generale ricordiamo che la qualificazione è necessaria solo per le procedure di gara con importo superiore a:
  • 500.000 € per i lavori;
  • 150.000 €, per servizi e forniture.
Il 27 maggio 2023 l’Anac ha pubblicato un comunicato contenente le prime indicazioni utili per l’avvio del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti. Il presidente Busia precisa che con l’avvio del sistema di qualificazione – dal 1 luglio 2023 – interverrà anche il blocco del rilascio del CIG per le stazioni appaltanti non qualificate.

Per potere essere ammesse alla procedura di qualificazione per la progettazione e l’affidamento di lavori le stazioni appaltanti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. iscrizione all’anagrafe unica delle stazioni appaltanti (AUSA);
  2. avere un ufficio dedicato (basta indicare i profili delle  persone che si occupano di appalti)
  3. disponibilità di piattaforme di approvvigionamento digitale di cui agli articoli 25 e 26 del codice (requisito richiesto dal 1 gennaio 2024). A tal riguardo, visto che l’obbligo per l’adeguamento digitale delle piattaforme alle nuove norme è il 31.12.2023, al  momento è sufficiente a nostro avviso indicare START (o  altre analoghe su base regionale) sebbene ad oggi non sia ancora conforme ai nuovi standard.
Di seguito il link con le istruzioni.
Dott. Edoardo Rivola

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